Avvocato Umberto Ciauri - Foro di Roma

Avvocato Umberto Ciauri - Foro di Roma - Studio Legale Ciauri

 

  Lo Studio Legale di Roma si occupa prevalentemente   

- di Diritto di Famiglia e di Diritto Amministrativo

- dell'Assistenza Legale nelle Pratiche di Separazione Consensuale  e Giudiziale ,

- di Divorzio Congiunto  e Giudiziale,

- di Revisione delle Condizioni di Separazione e di Divorzio ,

di Richiesta dell'Assegno di Mantenimento e/o del Contributo al Mantenimento per Figli Minori e/o Maggiorenni non ancor economicamente autosufficienti, dell'Assegnazione della Casa Familiare, e  della Richiesta di Addebito nei casi previsti dalla legge;

- di Negoziazione Assistita Familiare (è necessario che ciascun coniuge sia assistito da un proprio Avvocato)  o  di Affidamento di Minori

- delle problematiche attinenti alla Famiglia di Fatto, della Regolamentazione dell'Esercizio della Responsabilità Genitoriale nei casi di Conflittualità tra i Genitori Naturali. Sindrome di Alienazione Genitoriale. Mobbing Familiare. 

 Contattaci via mail  avvocato@ciauri.it,  o per telefono 06-8413654

 Reperibilità  Diretta  al 393 3323850

Separazione Consensuale

Separazione Consensuale - Studio Legale Ciauri

Cosa occorre fare quando l'unione coniugale entra irreversibilmente in crisi ? Chiama al 06.8413654 (dalle ore 09.30 alle 20.00) o al 393.3323850 (dalle ore 09.30 alle 20.00) per ricevere prime informazioni.

  

Onorari a partire da € 900 (nei soli casi di "Separazione Incondizionata": attinente il solo Status Personale dei Coniugi,  quindi senza condizioni avente carattere economico e/o disposizioni in ordine all'Affidamento dei Figli).

 

Che cosa è la Separazione Consensuale ? La separazione consensuale è la separazione personale dei coniugi che avviene per accordo delle parti. L'accordo deve contenere le condizioni concordate dai coniugi - solitamente riguardano l'assegno di mantenimento, l'assegnazione della casa coniugale, l'affidamento dei figli,  la divisione dei beni in proprietà dei coniugi o altre questioni d'interesse.

Come  si propone la domanda di separazione consensuale ? La domanda di separazione consensuale deve essere presentata al  Tribunale ordinario civile dove vi è stata l'ultima residenza comune dei coniugi. Mediante il deposito del  ricorso  sottoscritto da entrambi i coniugi (i quali  possono essere assistiti entrambi da un unico avvocato) si chiede al Presidente del Tribunale adito di fissare l'udienza per la comparizione personale dei coniugi di fronte al Presidente f.f. del Tribunale (la c.d. udienza presidenziale).

(altrimenti) Mediante le altre modalità previste dalla legge vigente: b) Negoziazione Assistitita Familiare con Avvocato (ciascun coniuge viene assistito da un proprio Avvocato; c) Davanti al Sindaco;

Omologazione. Affinché l'accordo predisposto dai coniugi in ordine alla separazione possa avere efficacia è necessario che venga omologato dal Tribunale  adito. Pertanto, un accordo  fra i coniugi privo di omologazione  non da luogo ad altro che a una semplice separazione  di fatto, priva di di conseguenze giuridiche.

Quali documenti occorre allegare al ricorso: 1. Estratto di Matrimonio (rilasciato dal Comune del luogo di celebrazione) uso separazione 2. Certificati di residenza di entrambi i coniugi uso separazione 3. Stato di famiglia di entrambi i coniugi uso separazione 4. Pagamento del Contributo Unificato di € 43.

Cosa succede quando l'accordo contiene disposizioni contrarie alla Legge ? Quando l'accordo dei coniugi relativamente all'affidamento e al mantenimento dei figli è in contrasto con l'interesse di questi il giudice riconvoca i coniugi indicando ad essi le modificazioni da adottare nell'interesse dei figli e, in caso di inidonea soluzione, può rifiutare allo stato l'omologazione (art. 158 II°comma c.c.)

Riconciliazione? La separazione personale dei coniugi ha carattere potenzialmente transitorio. Essa pur non incidendo  sul vincolo matrimoniale determina la sospensione dei doveri reciproci dei coniugi  ad eccezione di quelli di assistenza e di mutuo rispetto. Di norma, tale sospensione  dura fino alla riconciliazione o fino al divorzio. E' anche possibile, però, che entrambi i coniugi preferiscano mantenere per sempre questa condizione  per motivi personali o religiosi. Nell'ordinamento italiano non è presente una disciplina specifica per la separazione di fatto che si ha quando la sospensione dei doveri coniugali si produce in base ad un semplice accordo maturato fra i coniugi  ma non formalizzato dal Giudice.

Tariffe. A partire da € 900 nei casi di "separazione Incondizionata" (attinente il solo Status Personale di Coniugi). Le tariffe variano in ordine alla complessità delle vicende trattate e così in ordine all'eventuale negoziazione delle condizioni di separazione con il legale che dovesse assistere l'altro coniuge. Preventivo prima del conferimento dell'incarico professionale. Contributo Unificato € 43.

Come contattarci ? Telefonando in studio allo 06.8413654 si può chiedere un appuntamento o comunque ricevere prime informazioni a riguardo o chiedere chiarimenti in tutti quei casi in cui mancando l'accordo tra i coniugi sulle condizioni di separazione il ricorso va introdotto giudizialmente. (per approfondire ... vai su separazione giudiziale).

Divorzio Congiunto

Divorzio     Congiunto - Studio Legale Ciauri

Cosa occorre fare quando si è  legalmente separati e sono ormai passati più di 6 mesi (o 1 anno a seconda dai casi previsti dalla legge) dall'udienza presidenziale e vi è volontà  concorde  tra i coniugi  in ordine al divorzio e alle condizioni ? Chiama al 06.8413654 (dalle ore 09.30 alle 20.00) o al 393.3323850 (dalle ore 09.30 alle 20.00) per ricevere prime informazioni.

 

Onorari a partire da € 900 (nei soli casi di "Divorzio Incondizionato": attinente il solo Status Personale dei Coniugi, quindi senza condizioni avente carattere economico e/o disposizioni in ordine all'Affidamento dei Figli).

 

Cosa è e quando si può proporre la domanda  congiunta di divorzio ? Il cosiddetto divorzio (scioglimento del matrimonio civile o cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario) a domanda congiunta  è quello che viene richiesto con un unico atto firmato da entrambi i coniugi  e ha come presupposto  la volontà univoca  e congiunta dei coniugi stessi su come gestire  il divorzio (condizioni di affidamento dei figli, decisioni economiche, o altre questioni) La domanda normalmente viene presentata  quando  vi è separazione giudiziale o consensuale omologata  che si sia protratta per almeno 12 mesi o 6 mesi - a seconda dei casi previsti dalla recente riforma -,  consecutivi ed ininterrotti  (i  12 o 6 mesi decorrono dalla comparizione personale dei coniugi avvenuta all'udienza presidenziale  nel procedimento di separazione), o diversamente  in tutti gli altri restanti  casi tassativamente previsti dall'art. 3 della Legge 898/1970,  c.d. Legge Divorzile.

 Come  si propone  domanda  congiunta di divorzio ? La domanda Congiunta di Divorzio può essere presentata al  Tribunale ordinario civile dove vi è stata l'ultima residenza comune dei coniugi. Difatti nel divorzio a domanda congiunta i coniugi possono concordare anche sul Tribunale cui presentare il ricorso.  In questo tipo di divorzio, infatti, il ricorso può essere presentato al Tribunale del luogo di residenza o di domicilio  dell'uno o dell'altro coniuge e la scelta spetta ai coniugi stessi. Trattasi di un procedimento in camera di consiglio, privo di istruttoria. Entrambi i coniugi possono essere assistiti dallo stesso avvocato.

(altrimenti) Mediante le altre modalità previste dalla legge vigente: b) Negoziazione Assistitita Familiare con Avvocato (ciascun coniuge viene assistito da un proprio Avvocato;  c) Davanti al Sindaco;

Sentenza di Divorzio. Il Tribunale sentiti i coniugi e verificata l'esistenza dei presupposti di legge e valutata la rispondenza delle condizioni all'interesse dei figli, decide con sentenza.  In tale giudizio, ai sensi dell'art. 70 n. 2 CPC  è necessario l'intervento del Pubblico Ministero.  Tuttavia, qualora il Tribunale ravvisi che le condizioni relative ai figli sono in contrasto con gli interessi degli stessi, si applica la procedura di cui al comma 8, ovvero, il processo proseguirà con le forme ordinarie, cioè con il rito contenzioso.  In tal caso, quindi, il Tribunale fisserà l'udienza di comparizione  avanti al Presidente, chi inviterà le parti a modificare  i termini dell'accordo sulla prole.

Quali documenti occorre allegare alla domanda: 1. Estratto di Matrimonio (rilasciato dal Comune del luogo di celebrazione) 2. Certificato di residenza di entrambi i coniugi  uso divorzio3. Stato di famiglia di entrambi i coniugi uso divorzio  4.  nei casi di separazione consensuale  - Copia Conforme  del Verbale dell'Udienza Presidenziale e dell'Omologa della Separazione ;  altrimenti nei casi di separazione giudiziale - Copia Conforme della Sentenza di Separazione 5. Pagamento del Contributo Unificato € 43

Tariffe. Le tariffe variano in ordine alla complessità delle vicende trattate e così in ordine all'eventuale negoziazione delle condizioni di divorzio con il legale che dovesse assistere l'altro coniuge. Per gli accordi  di divorzio già interamente predisposti dai coniugi si applicano tariffe inferiori.

Come contattarci ? Telefonando in studio allo 06.8413654 si può chiedere un appuntamento o comunque ricevere prime informazioni a riguardo o chiedere chiarimenti qualora non essendoci l'accordo tra i coniugi è necessario procedere con la presentazione del ricorso in via giudiziale.

Separazione Giudiziale

Separazione Giudiziale - Studio Legale Ciauri

Cosa occorre fare quando l'unione coniugale entra in crisi, la convivenza diviene intollerabile e/o vi è pregiudizio per la prole  e non vi è accordo sulla separazione? Come fare quando l'altro coniuge non vuole separarsi ? Come e Quando richiedere l'addebito per una relazione extraconiugale o per una grave violazione degli Obblighi di Assistenza Morale e Materiale ? Chiama al 06.8413654 (dalle ore 09.30 alle 20.00) o al 393.3323850 (dalle ore 09.30 alle 20.00) per ricevere prime informazioni.

  

Che cosa è la Separazione Giudiziale ? La separazione giudiziale  è la separazione personale pronunciata dal Tribunale  su richiesta di uno o di entrambi i coniugi  a seguito di fatti  che rendono intollerabile la prosecuzione della convivenza o recano grave danno ai figli (art. 151 Codice Civile). Qualora ne ricorrano i presupposti e se richiesto, il Giudice, pronunciando la separazione giudiziale, dichiara a quale coniuge  va addebitata la separazione  stessa in considerazione  del suo comportamento  contrario ai doveri del matrimonio.  L'addebito della separazione comporta  la perdita del diritto al mantenimento ancorché ci si trovi  nella situazione di non poter mantenere lo stesso tenore vita goduto durante il matrimonio, la perdita dei diritti successori, nonché  la perdita dei diritti sulla pensione di reversibilità.

Come  si propone la domanda di separazione giudiziale ? La domanda di separazione giudiziale  deve essere presentata al  Tribunale ordinario civile competente mediante ricorso. L'eventuale richiesta di addebito  deve essere effettuata, a pena di decadenza,  contestualmente alla presentazione del ricorso introduttivo.  Diversamente la richiesta di addebito domandata dal coniuge resistente deve essere presentata in via riconvenzionale entro i termini indicati nell'ordinanza presidenziale .

La suddivisione in 2 fasi.  La prima si svolge davanti al Presidente del Tribunale (comparizione personale dei coniugi, tentativo di conciliazione, interrogatorio libero, ed emissione dei  provvedimenti temporanei ed urgenti); la seconda invece  davanti al Giudice Istruttore, la cui funzione è volta alla preparazione della causa e all'assunzione delle prove utili alla decisione finale.

I Provvedimenti Presidenziali. Con l'ordinanza in cui il Presidente emette i cosiddetti provvedimenti temporanei ed urgenti, quest'ultimo decide in merito all'assegno di mantenimento, qualora il coniuge economicamente più debole non abbia redditi propri adeguati; in merito all'affidamento dei figli fissandone tipo e modalità, e così riguardo all'assegnazione della casa coniugale, nonché il contributo al mantenimento in favore dei figli maggiorenni non autosufficienti economicamente secondo quanto disposto dall'art. 155 quinques CC. Con la medesima ordinanza il Presidente del Tribunale provvede anche alla nomina  del Giudice istruttore davanti al quale la causa dovrà proseguire, fissando altresì la data dell'udienza davanti al Giudice Istruttore stesso. Contro tale ordinanza può essere presentato reclamo alla Corte d'Appello entro 10 giorni dalla sua notifica. Detti provvedimenti presidenziali sono definiti temporanei in quanto sono destinati  ad essere confermati o modificati  nella sentenza definitiva che concluderà il giudizio di separazione.

Sentenza di Separazione. Il procedimento di separazione di tipo giudiziale si chiude  con la sentenza emessa dal Giudice competente adito, diversamente  nella separazione consensuale  il procedimento si conclude con l'omologazione. La separazione giudiziale  a seconda della complessità delle situazioni che nel corso del giudizio si potranno e/o dovranno affrontare potrebbe durare anche diversi anni.  Per cui potrebbe esser richiesta sulla domanda principale di separazione l'emissione da parte del Giudice di una sentenza non definitiva, in questo caso il procedimento di separazione continua solamente per la definizione delle  domande accessorie, quali l'affidamento dei figli, le questioni economiche e non, nonché in ordine alla domanda di addebito (in tal caso i 3 anni  previsti dall'art. 3 Legge Divorzile per proporre domanda di divorzio decorrono dalla comparizione personale dei coniugi avvenuta nell'udienza presidenziale).

Quali documenti occorre allegare al ricorso: 1. Estratto di Matrimonio (rilasciato dal Comune del luogo di celebrazione) 2. Certificato di residenza di entrambi i coniugi 3. Stato di famiglia di entrambi i coniugi 4. Le dichiarazioni dei redditi inerenti gli ultimi 3 anni  5. e/o, secondo quanto previsto dal rito,  tutti i documenti che sono e a sostegno della  propria domanda; 6. Pagamento del Contributo Unificato di € 98.

Cosa succede quando nel giudizio di separazione giudiziale si raggiunge l'accordo sulle condizioni di separazione con l'altro coniuge  ? Una separazione giudiziale, anche in corso di causa, può essere trasformata in separazione consensuale. Ciò accade quando i coniugi riescono a definire l'accordo  che è alla base  della separazione consensuale   e che contiene  le condizioni dalla separazione stessa(assegno di mantenimento; affidamento dei figli; orari e tempi di visita; divisione dei beni in proprietà; contributo al mantenimento dei figli maggiorenni non autosufficienti economicamente). In tal caso il rito si trasforma da contenzioso in consensuale,  i coniugi confermano le condizioni di separazione sottoscritte da entrambi ed il procedimento si chiude con l'omologazione della separazione (per approfondire vai su....separazione consensuale).

Tariffe. Le tariffe  variano in ordine alla complessità delle vicende trattate e alla durata del procedimento di separazione.

Come contattarci ? Telefonando in studio allo 06.8413654 si può chiedere un appuntamento o comunque ricevere prime informazioni  riguardo alle singole questioni che si dovranno affrontare nel corso del giudizio di separazione.

Divorzio Giudiziale

Divorzio Giudiziale - Studio Legale Ciauri

 

Cosa occorre fare quando si è  legalmente separati e sono ormai passati più di tre anni  dall'udienza presidenziale e non vi è volontà concorde  tra i coniugi  in ordine al divorzio e alle condizioni ? Chiama al 06.8413654  (dalle ore  9.30 alle 20.00)  o al   393.3323850 (dalle ore 09.30 alle 20.00) per ricevere prime informazioni.

 

Cosa è e quando si può proporre la domanda  di divorzio ? La crisi familiare  quando assume carattere di irreversibilità, può sfociale nel divorzio (va comunque avvertito che il termine divorzio, pur essendo ormai di uso comune, non è mai utilizzato nella Legge n. 898/1970), con cui viene meno con effetti non retroattivi un valido vincolo matrimoniale e, con esso, i doveri scaturenti dal matrimonio, e cessano inoltre gli effetti civili del matrimonio concordatario, nella permanenza del vincolo religioso, che continua ad essere indissolubile.  Le fattispecie previste per ottenere lo scioglimento del matrimonio o la dichiarazione degli effetti civili sono tassative e sono espressamente indicate dall'art. 3 L. n.898/1970. Il Divorzio conseguente la separazione personale dei coniugi è sicuramente l'ipotesi più frequente nella pratica. In tal caso, è tuttavia necessario al fine della sua pronuncia che la separazione duri da almeno 12 mesi o 6 mes,  a seconda dei casi previsti, ininterrotti e consecutivi dalla comparizione personale dei coniugi avvenuta davanti al Presidente del Tribunale (nel  procedimento di separazione), durante i quali non deve essere ripresa la convivenza, né deve essersi verificata alcuna riconciliazione tale da fare ritenere temporaneamente ricostituita la comunione materiale e spirituale  dei coniugi.

Come  si propone  domanda  di divorzio ? La domanda per ottenere lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio sì propone mediante ricorso  al tribunale del luogo in cui li coniuge convenuto a residenza o domicilio oppure, nel caso di irreperibilità o di residenza all'estero, al tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente, nel caso di residenza all'estero di entrambi i coniugi, a qualunque tribunale della Repubblica. La domanda deve contenere l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali la stessa è fondata. Il contenuto tipico dell'atto introduttivo del giudizio, potrà invece, essere specificato in un secondo momento, con il deposito, prima dell'udienza innanzi al giudice istruttore , di una memoria integrativa che abbia il contenuto di cui all'art. 163, comma 3, nn.2,3,4,5 e 6 C.P.C.

La suddivisione in 2 fasi.  La prima si svolge davanti al Presidente del Tribunale (comparizione personale dei coniugi, tentativo di conciliazione, interrogatorio libero, ed emissione dei  provvedimenti temporanei ed urgenti); la seconda invece  davanti al Giudice Istruttore, la cui funzione è volta alla preparazione della causa e all'assunzione delle prove utili alla decisione finale.

I Provvedimenti Presidenziali. Per cui il ricorso unitamente al decreto saranno poi notificati all'altro coniuge, il quale dovrà comparire all'udienza fissata davanti al Presidente del Tribunale. La legge prevede che entrambi i coniugi debbano comparire personalmente alla suddetta udienza davanti al Presidente del Tribunale. All'udienza di comparizione, come nella separazione, il Presidente tenta la conciliazione e, se riesce, si redige processo verbale.  Se la conciliazione non ha esito positivo, il presidente provvede ad emettere  i provvedimenti temporanei ed urgenti che reputa opportuni nell'interesse dei coniugi e dei figli e nominerà il giudice istruttore davanti al quale proseguirà la causa.

Quali documenti occorre allegare alla domanda: 1. Estratto di Matrimonio (rilasciato dal Comune del luogo di celebrazione) 2. Certificato di residenza di entrambi i coniugi 3. Stato di famiglia di entrambi i coniugi 4.  nei casi di separazione consensuale  - Copia Conforme  del Verbale dell'Udienza Presidenziale e dell'Omologa della Separazione ;  altrimenti nei casi di separazione giudiziale - Copia Conforme della Sentenza di Separazione 5.Le dichiarazioni dei redditi inerenti gli ultimi 3 anni 5. e/o, secondo quanto previsto dal rito, tutti i documenti che sono a sostegno della propria domanda; 6. Pagamento del Contributo Unificato di € 98.

Tariffe. Le tariffe variano in ordine alla complessità delle vicende trattate e alla durata del procedimento di divorzio. Preventivo prima del Conferimento dell'incarico professionale.

Come contattarci ? Telefonando in studio allo 06.8413654 si può chiedere un appuntamento o comunque ricevere prime informazioni a riguardo alle singole questioni che si dovranno affrontare nel giudizio del c.d. divorzio

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